Il nuovo brand dell'Università di Catania nasce per raccontare un Ateneo che è il più antico della Sicilia e uno dei più grandi d'Italia, situato al centro del Mediterraneo, in una città - Catania - accogliente, connessa e crocevia di arte, cultura e turismo. L'Università, fondata nel 1434, si impegna a favorire la crescita culturale, sociale ed economica del territorio, affrontando le sfide sempre più complesse del mondo contemporaneo (ambiente, energia, politica, società, scienza, tecnologia, diritto, economia) attraverso cultura e innovazione. Catania, posta ai piedi dell'Etna, il più grande vulcano attivo d'Europa, ha una storia di 28 secoli e ospita monumenti patrimonio UNESCO; il suo mix culturale ha dato vita a un vivace ecosistema imprenditoriale, la cosiddetta Etna Valley.
Il nuovo brand si compone di cinque elementi principali, utilizzabili singolarmente o combinati secondo le linee guida: il pittogramma, l'anello, il logotipo, il monogramma UniCT e la tagline.
Il pittogramma è una stilizzazione del Liotru, l'elefante simbolo della città di Catania, raffigurato di profilo con la proboscide rivolta verso l'alto. L'orecchio è costituito da due fiamme che simboleggiano la sommità dell'Etna e la sua lava, oltre che la fiamma del sapere e della conoscenza. Può essere utilizzato singolarmente in applicazioni di marketing, comunicazione commerciale e merchandising. È costruito a partire da una serie di cerchi ed è inscritto in un rettangolo, per dare all'elefante slancio, equilibrio, robustezza e fierezza.
Il sistema colore si ispira agli elementi naturali del paesaggio di Catania: la pietra basaltica (#1c1c1c), la lava (#ed613b), la sabbia (#d6b887) e il mare (#0078bd). I quattro colori vengono utilizzati senza gerarchia e possono essere combinati tra loro secondo uno schema preciso, garantendo equilibrio e parità di utilizzo tra tutti i colori della palette nelle varie applicazioni.
La tipografia primaria è costituita da due typeface: il SangBleu OG Sans di Swiss Typefaces, utilizzato per headline e titolazioni, e l'Aktiv Grotesk di Dalton Maag, per i testi correnti. Nelle applicazioni editabili come documenti Word o presentazioni PowerPoint, la tipografia primaria viene sostituita da una tipografia secondaria: Georgia per le titolazioni e Verdana per il testo.